Il Web 2.0 e sopratutto la pubblicità pay-per-click (PPC), perfettamente esemplificata da Google AdWords (vedi https://adwords.google.it), offrono alle aziende uno strumento di marketing e pubblicità efficace, poco costoso, facile da utilizzare ed in grado di raggiungere potenziali clienti ovunque.
Le aziende si sono presto rese conto che i maggiori vantaggi potevano venire dalla promozione a livello internazionale ed hanno cominciato a programmare campagne PPC in lingua straniera, chiamando in causa il traduttore.
Ma la traduzione del PPC pone al traduttore alcuni interessanti sfide sia dal punto di vista strutturale che concettuale. Vediamo insieme di cosa si tratta prendendo in esame la traduzione inglese>italiano di una campagna PPC lanciata su AdWords da un’azienda produttrice di mappamondi.
Sfida 1 : le caratteristiche strutturali del PPC
Dovendo tradurre una campagna PPC su AdWords il traduttore si trova fin dalle prime battute ad affrontare un problema legato ai limiti imposti dal sistema per la composizione del messaggio o annuncio. Questo infatti deve essere costituito da un titolo (lungo al massimo 25 caratteri) e da due frasi esplicative (lunghe al massimo 35 caratteri ciascuna).
Si capisce subito come questi limiti possano porre problemi nella traduzione dall’inglese all’italiano. Prendiamo infatti la versione inglese dell’annuncio : Titolo : Buy Your bar globe – Frase 1 : Visit our webstore, find You ideal bar – Frase 2 : globe and order directly online.
La traduzione in italiano sarebbe la seguente : Titolo : Acquistate il Vostro mappamondo bar – Frase 1 : Visitate il nostro negozio online, trovate il Vostro mappamondo bar ideale – Frase 2 : ed ordinatelo direttamente online.
Non occorre essere un genio della traduzione per capire che la versione italiana supera abbondantemente i limiti imposti da AdWords, essendo il titolo di 35 caratteri, la frase 1 di ben 76 e la frase 2 di 34 caratteri. Occorrerà allora limare e variare la traduzione fino a trovarne una che rientri nei limiti imposti e questo a volte può richiedere diverso tempo.
Nel caso specifico una soluzione potrebbe essere la seguente : Titolo : Vendita mappamondi bar – Frase 1 : Trovate il Vostro mappamondo bar – Frase 2 : ed ordinatelo direttamente online. Ovviamente si perde un pò del significato intrinseco, ma AdWords non lascia alternativa.
Sfida 2 : la ricerca delle parole chiave per il PPC
Una volta risolto il problema della struttura dell’annuncio il traduttore si trova di fronte ad un’ulteriore sfida che gli pone il PPC ossia l’adattamento delle keywords necessarie al sistema per posizionare l’annuncio in base alla ricerca dell’utente.
Nel PPC le parole chiave sono presenti non solo nel testo dell’annuncio, ma anche e soprattutto nelle impostazioni interne dell’annuncio, cioè quei parametri su cui si baserà Google per determinare se e quando mostrate l’annuncio in risposta alla query dell’utente.
Le parole chiave vanno quindi ricercate e studiate attentamente, adattandole alla cultura e soprattutto allo stile di ricerca dell’utente. Gli utenti di nazionalità e lingue diverse spesso non utilizzano le stesse parole chiave per la ricerca dello stesso oggetto.
Così per esempio, nel ns. caso, l’utente inglese cercherà “bar globe” e “buy online”, ma l’utente italiano medio difficilmente cercherà “mappamondo bar”, in quanto da noi questo particolare complemento di arredo non è molto conosciuto od usato.
Nella traduzione delle keywords quindi occorrerà trovare non solo la corrispondenza linguistica, ma piuttosto trovare la corrispondenza di uso. Spesso il traduttore deve immedesimarsi nell’utente Internet e provare se le parole chiave da lui individuate siano effettivamente quelle maggiormente utilizzate da parte dell’utente per le proprie ricerche.
Un lavoro lungo e “creativo”
La traduzione del PPC si configura pertanto come un lavoro lungo e laborioso, fatto di modifiche, aggiustamenti e spesso anche di “creatività”, con l’obiettivo di cogliere quel giusto mix sia da un punto di vista strutturale che culturale. Spesso è necessaria anche una buona dose di fantasia per trovare soluzioni a volte poco convenzionali, ma capaci di destare la curiosità dell’utente ed indurlo a cliccare sul link dell’annuncio.
Si tratta spesso di un lavoro non molto diverso da quello del pubblicitario ed il compito principale non è tanto trovare l’esatta traduzione linguistica, ma il giusto compromesso che, rispettando le caratteristiche intrinseche del PPC, conduca l’utente italiano, verso la pagina dell’azienda, così come l’annuncio inglese conduce l’utente inglese.